Canone televisivo, pagano tutti e Billag ringrazia

Aggiornamento del 27 ottobre 2014http://infolio-rg.ru

Io non me n’ero nemmeno accorto, ma sembra che io non sia il solo che non ne voglia più sapere della Billag e i suoi 40 ladroni. Infatti c’è una bell’iniziativa che si chiama “Sì all’abolizione del canone Billag“. Il sito fa schifo ed è solo in parte in italiano, ma è comunque possibile scaricare il volantino per firmare il sostegno all’iniziativa.

Aggiornamento del 19 giugno 2014
Alla fine ce l’hanno fatta, canone per tutti e Billag sempre viva e vegeta, per i dettagli basta andare a vedere l’articolo del Corriere del Ticino. Confermo comunque tutto quanto scritto il 12 marzo (vedi sotto) e sottolineo che non si è sentito nessun parlamentare ticinese lamentarsi per la cosa, non ci resta che continuare a pagare e ringraziare sentitamente tutti i nostri Consiglieri nazionali e degli Stati per il continuo impegno a farci spendere sempre di più; complimenti continuate così che alle prossime elezioni vi voto di sicuro…

Aggiornamento del 13 marzo 2014
Da @sfrenzychannel (Twitter) ho saputo che il Mattino della domanica pubblica oggi la notizia, ripresa da questo articolo di Tio.ch, che il Blick propone di abbassare un po’ i costi della nostra televisione tagliando la RSI La2.

Sul tema anche un interessante articolo di Tio.ch, dal titolo “Vivo senza tv né radio, perché devo pagare la Billag?“, molto interessante, buona lettura…

Post originale del 12 marzo 2014
Lo spunto per questo piccolo post l’ho preso da un articolo che ho letto sul Corriere del Ticino (versione online), è interessante perché si parla di canone Radio TV. Inutile sottolineare che in Svizzera il costo del canone è il più spudoratamente ed esageratamente alto d’Europa, ma conviene gettare un occhio su quanto paghiamo noi, confronto ad altri paesi europei e non, ecco qui:

CanoneTV_Europa_jpeg

Molti sanno che in Svizzera il canone non viene incassato dallo Stato, ma nemmeno da chi offre (per modo di dire, visto il costo…) il servizio, la SRG SSR Suisse (Società svizzera di radiotelevisione). Infatti se ne occupa la Billag SA, si tratta in pratica di un’azienda privata, affiliata alla Swisscom (azienda telefonica svizzera, parastatale), che nel 1997 è stata fondata al solo scopo di riscuotere la “tassa” per conto della Confederazione, infatti ha regolarmente iniziato a farlo nel 1998 . Già solo questo dovrebbe far storcere il naso a qualcuno, è vero che prima se ne occupava già la Swisscom (o l’azienda pubblica che l’ha preceduta), ma si poteva anche dare il lavoro a ditte private, ma evidentemente si è preferito crearne una ad arte in modo che i soldi restassero sotto il controllo dei soliti consiglieri nazionali. Resta il fatto che per inviare le fatture del canone la Billag spende ogni anno 50 milioni di franchi e fa un utile che va dai 3 ai 5 milioni fi franchi,  cosa abbastanza scandalosa perché è chiaro che col canone si paga anche la Billag e i suoi utili. A pensar male si fa bene quindi, perché il presidente del consiglio d’amministrazione della Billag è il signor Werner Marti, avvocato, ex consigliere nazionale e non solo. Evito di elencare tutte le cariche che ha o che ha avuto questo signore, ma fate così; cercate “Werner Marti” su Google 

Comunque oggi, in Consiglio nazionale, bisognava decidere su chi in futuro dovrà pagare il canone, potete naturalmente leggere l’articolo voi stessi, ma vi semplifico la vita. Infatti il Consiglio federale avrebbe “fortemente” voluto che l’obolo fosse pagato da tutti indistintamente (ma va?), ma il Consiglio nazionale ha invece deciso che avrebbero pagato tutti a parte quelli senza apparecchi di ricezione (tanto quest’ultimi non esistono più…), e basta. Naturalmente sono state respinte tutte le altre proposte, sia una diminuzione della tassa (e solo Dio sa se ci voleva…), sia l’idea d’incassare il tutto tramite l’imposta federale diretta (così almeno ci saremmo risparmiati di buttare i soldi nella Billag…), ma soprattutto è stata respinta l’idea che fosse il Parlamento a fissare il canone (non sia mai…). Anche l’idea di fissare un canone massimo è stata bocciata (ma non dirmi…), questo per non compromettere l’indipendenza della SSR (adesso avrei voglia di dire parolacce, ma evito…). Per concludere in bellezza, è stata stroncata sul nascere anche la proposta che la Billag non realizzasse più utili, la risposta di una nostra Consigliera federale leggetela sull’articolo, a me fa schifo anche a copiarla.

La morale è che s’incasseranno sempre più soldi e che ad incassare saranno sempre i soliti (in tutti i sensi), e noi paghiamo; complimenti a tutti. Alle prossime elezioni nazionali sarò all’estero perché non butto più via tempo per votare gente che onestamente sta diventando veramente imbarazzante ed impresentabile. La politica del politico di milizia in Svizzera sta diventando una vera e proprio presa per il “fondelli”…

Fate pure i vostri commenti, ma se non vi va di farli qui mi trovate sempre su Twitter e talvolta anche su Facebook

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.