Ecopop e lo straniero che inquina, ma puzza anche?

Noi svizzeri in democrazia siamo i primi della classe, o almeno pensiamo di esserlo e quindi votiamo spesso, anche troppo spesso. In pratica per fare una nuova legge contro gli stranieri che ci vuole, vai nelle strade di Zurigo, raccogli 100’000 firme ed il gioco è fatto. Direte che non è vero, che poi la gente deve votare e non è detto che un argomento passi. Ammetto di aver torto, ma solo se il tema non coinvolge gli stranieri, perché in quel caso ho ragione io, noi svizzeri siamo talmente imbambolati dal problema stranieri che presto voteremo anche una legge che consente di sparare contro lo straniero a vista, o di ammazzarli da piccoli.ir-leasing.ru

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I partiti politici, tutti i partiti politici, chi più chi meno almeno, ha capito come funzionano le cose. Sei contro gli stranieri? Prendi voti. Sei contro l’Europa? Prendi voti. Fai qualcosa per il bene del paese? Non ti caga nessuno. Fino a 5 anni fa c’era ancora qualcuno che si salvava, ma la continua erosione di consensi registrata dai partiti che lavorano per il bene del paese, ha convinto anche quest’ultimi a cambiare registro e di andare sul “caccia allo straniero”. Ma non è tutto. Infatti anche le più sfigate delle associazioni hanno imparato la lezione. Non hai soci che pagano la quota sociale? A nessuno frega niente di quello che fai? Allora tiriamo su 100’000 firme e diamogli un bel titolo: “EcoPop. Lo straniero inquina e puzza pure…“. Vuoi mica che non si trovino 100’000 scienziati nucleari che firmano. Li hanno trovati! Ben piazzati sulla Bahnofstrasse ci hanno messo forse 10-15 minuti. “Cosa sarà mai (avranno pensato), in fondo stavolta non vogliamo buttar fuori i forestieri, non li vogliamo più fare entrare“. Ecco com’è nata l’ultima iniziativa che ci apprestiamo ad andare a votare, né più, né meno. Tornando seri, cercate su Internet “Ecopop” e ditemi cosa capite di quest’iniziativa, poi andate a vedere chi gestisce questa specie di associazione e scoprirete presto che con l’ecologia questa cosa non c’entra niente. Infatti i membri si dichiarano politicamente indipendenti, ma prestissimo si scopre che non è affatto vero.

I due o tre che mi leggeranno penseranno che ho esagerato, ma in questi ultimi giorni ho decisamente letto cose peggiori, sia a favore che contro quest’iniziativa. Sì, anche contro, perché a certe cose non si può rispondere seriamente, bisogna trattarle per quelle che sono, stupidaggini. Anche a me a volte girano, abbiamo migliaia di frontalieri in Ticino e in altre regioni di frontiera, a Zurigo sembra si stare in Germania, a Ginevra in Francia e tutto questo causa dei problemi a cui vanno trovate delle soluzioni. Ma dire che gli stranieri inquinano è un insulto all’intelligenza e la cosa sa un po’ di nazismo. Basta fare una prova, chiedete ad un bimbo di 6 anni perché uno straniero dovrebbe inquinare e resterete sorpresi dalla risposte. Quello che ho scritto sopra, usando anche un po’ di ironia, lo confermo, rincretinire la gente sempre con lo stesso tema è vincente, perché induci l’elettore a pensare che quello è l’unico problema da risolvere, che è “l’uomo nero” (in tutti i sensi) e quindi nel frattempo, come politico, non devi fare altro. Nello stesso tempo continui per anni a fare campagna elettorale. Poi chi se ne frega se produci deficit, devi aumentare le tasse e tutto il resto va in malora, tanto la gente ti sostiene perché pensa che lo proteggi dallo straniero che viene qui a rubarti il pane. In pratica è tutto quello che sta succedendo in Ticino, infatti il Cantone è al collasso e ci si occupa solo di frontalieri, come se mandandoli tutti via si possa di colpo recuperare il deficit di 200 milioni ed evitare che ci aumentino le tasse dirette ed indirette. Il colmo è che anche in Ticino c’è chi sostiene quest’iniziativa che, come quella che è stata approvata il 9 febbraio, non ha niente a che fare con i frontalieri, risultato? I ticinesi sosterranno anche questa, anche se non porterà nessun tipo di beneficio a nessuno, soprattutto qui in Ticino.

Per gli amanti di Facebook che parlano anche tedesco, consiglio la visione di questo video, molto semplice, corto e spiega in modo semplice da dove vengono i problemi d’inquinamento.

Comunque, come mi ha detto oggi uno su Twitter, il voto è libero e ognuno fa quello che gli pare, ma cerchiamo almeno di non farci prendere per i fondelli da un gruppuscolo di svizzero tedeschi che vogliono spacciare una cosa per un ‘altra.

Prima di lasciarvi voglio farvi leggere questo articolo di Angelo Rossi, intitolato “Una lettera arriva dal futuro a mezzo secolo da Ecopop” trovato oggi su “Il Caffè“, che trovo ottimo:

Fate pure i vostri commenti, ma se non vi va di farli qui mi trovate sempre su Twitter e talvolta anche su Facebook

PS: Non sono di sinistra, nemmeno un sindacalista e tantomeno un ecologista, solo per chiarezza…

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